Sant’Emidio a Ripe

Il Comune di Trecastelli (AN) è nato solo nel 2013, dalla fusione di tre Comuni della provincia di Ancona (Ripe, Castel Colonna e Monterado). Il rapporto locale con sant’Emidio, però, è più antico: lo attesta una placca di ceramica murata sulla porta della canonica di San Pellegrino a Ripe nel 1932, in occasione del restauro dell’edificio danneggiato dal terremoto del 30 ottobre 1930 (Senigallia). 

Senza titolo S_Emidio_RipeQuesto manufatto è molto interessante per due ragioni: perché attesta un effetto sismico (il danneggiamento di Ripe) non ancora noto alla sismologia storica (v. il  Database macrosismico italianoDBMI11) e perché crea un collegamento tra la piccola Ripe e una delle maggiori metropoli mondiali.  

Ripe ingresso canonica P1050834

Una placca di modello identico (solo il materiale è diverso) orna infatti la porta dell’osservatorio sismico della Fordham University di New York (v. in questo sito l’articolo «Sant’Emidio nel Bronx»). A donarla, nel 1923, fu nientemeno che Papa Pio XI, di cui ritroviamo lo stemma murato anche sulla facciata della canonica di Ripe, proprio sopra la placca emidiana.
Ecco uno spunto per un’indagine ancora tutta da fare: ci saranno altri manufatti dello stesso tipo sparsi qua e là nelle Marche settentrionali?

Il territorio di Ripe e Tomba (poi ribattezzata Castel Colonna) fu danneggiato abbastanza seriamente anche dal terremoto del 24 aprile 1741 (Fabrianese) ma per il momento non sono emerse testimonianze di funzioni religiose o riti permanenti avviati a seguito di quell’evento. Ma la ricerca continua e forse qualcosa verrà fuori prima o poi …

Un ringraziamento speciale a Giuseppe Santoni per le notizie su Ripe e per le foto.

Bibliografia
G. Santoni, (2015). Il terremoto del 1741 nel Commissariato di Tomba. In: Marca/Marche. Rivista di storia regionale, 5, pp. 147-166.
Annunci
Questa voce è stata pubblicata in In primo piano, Marche, Storia del culto e contrassegnata con , , , , , , . Contrassegna il permalink.