Personaggi legati ai siti emidiani: il vescovo Gambi

10300294_10203248798053557_6006964204420380837_n

Ascoli

c6b2056f-8874-42ee-be2c-af49fcb09721

Ravenna

Lo stemma che campeggia al centro del coronamento del portico di entrata al tempietto di Sant’Emidio alle Grotte è quello di Giovanni Gambi, vescovo di Ascoli dal 1710 al 1726, dunque nel periodo in cui tempietto fu costruito e consacrato. E’ – come si dice in araldica – uno stemma parlante, che contiene cioè un’immagine allusiva al cognome di chi lo usa (una GAMBA). Un rebus, insomma, di cui un altro esemplare si trova a Ravenna, sulla facciata del palazzo di famiglia del vescovo

teresa-guiccioli

Teresa Gamba Guiccioli

835782 La nobile famiglia ravennate dei Gambi o Gamba (in antico i cognomi venivano declinati sia al plurale che al singolare, a seconda che ci si riferisse al complesso della famiglia o a uno dei familiari) ebbe tra i suoi membri, oltre a monsignor Giovanni vescovo di Ascoli, diversi funzionari laici dello Stato della Chiesa, amministratori municipali e un personaggio che ha lasciato traccia di sé nella storia culturale europea. Si tratta di Teresa Gamba contessa Guiccioli (1800-1873), nota alle cronache letterarie e mondane come l’ultima fiamma (The last attachment) del celebre poeta inglese Lord Byron. Una curiosità che proponiamo ai nostri lettori come spunto per riflettere sugli intricati e affascinanti legami nascosti che possono unire tra loro edifici, storie e personaggi che  più disparati non si può. Screen shot 2014-06-23 at 11.38.16 AM

Annunci
Digressione | Questa voce è stata pubblicata in In primo piano e contrassegnata con , , , , , . Contrassegna il permalink.