Nel 1929…da qualche parte tra Carrara e Parma

IlariBattista Questa formella a rilievo, raffigurante sant’Emidio nell’atto di battezzare Polisia, figlia del prefetto romano di Ascoli, è murata in una nicchia realizzata nello spessore del muro di un edificio situato in area carrarese-parmense (l’esatta ubicazione è al momento ignota)L’identificazione dei personaggi è resa possibile dall’invocazione incisa ai loro piedi:

Sanctus Emydius episcopus et martyr / ob intercessionem et merita s. Emydii, a/ terremotu et ab omni malo libera nos Domine.//

Il battesimo di Polisia è tra gli episodi ricorrenti nell’iconografia emidiana (clic qui,  qui, qui qui).

La formella del Carrarese-Parmense è un’immagine votiva fatta realizzare per devozione da un certo Battista Ilari di cui null’altro sappiamo. La data Anno MCMXXIX che figura nell’angolo superiore sinistro della formella suggerisce la possibilità di un collegamento tra questo manufatto e la sequenza sismica che interessò il Bolognese nell’aprile del 1929, con vari eventi di un certo rilievo che danneggiarono numerosi edifici a Bologna e nei comuni di Bazzano, Castello di Serravalle, Crespellano, Monteveglio, Monte S. Pietro, Sasso e Zola Predosa.  Quello che sembrerebbe essere l’evento principale della sequenza fu avvertito in un’area che si estese dalla Pianura Padana alla Toscana centrosettentrionale, includendo anche l’Appenino tosco-emiliano e le città di Parma e Massa-Carrara.

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