Dalle zone terremotate: il caso Correggio

3 giugno 2012. A Correggio (Reggio Emilia) il terremoto in corso nella pianura padana emiliana ha causato danni la cui gravità ed estensione è in corso di accertamento ma che potrebbero forse rivelarsi – ce lo auguriamo – più contenuti di quelli verificatisi altrove. Se a rilievi ultimati si accerterà che le cose stanno davvero così, questo potrà essere attribuito in parte anche al fatto che il territorio di Correggio è caratterizzato da una sismicità locale storicamente ben conosciuta. L’ultimo terremoto locale di rilievo, avvenuto nel 1996, aveva infatti causato danni abbastanza seri a numerosi edifici pubblici e privati che per ciò sono stati in seguito ristrutturati. Ebbene, questi stessi edifici hanno resistito egregiamente al terremoto odierno: segno – pare abbia dichiarato con comprensibile soddisfazione il sindaco di Correggio –  che «gli interventi eseguiti e i soldi spesi allora hanno dato risposte positive».

I motivi per cui abbiamo deciso di raccontarvi questa storia sono due. Il primo è che Correggio è una delle località emiliane in cui è attestata la presenza della devozione per sant’Emidio.
A introdurre il culto a Correggio sembra sia stato un sacerdote, il padre Andrea Garuti, che nel primo ventennio dell’Ottocento commissionò a proprie spese all’artista reggiano Francesco Camuncoli (1745-1825) un dipinto a olio di discrete dimensioni raffigurante i santi Emidio e Francesco Solano,  per donarlo alla chiesa di San Francesco a Correggio (nella foto a destra).
Se il donatore scelse di far effigiare due santi entrambi invocati come protettori dai terremoti (di sant’Emidio sappiamo; il Solano era venerato a questo titolo a Modena dal 1688, a Bologna dal 1695 e a Parma dal 1732) è possibile che alla sua decisione non fosse estraneo il  terremoto che colpì Correggio nel 1806. Forse in quell’occasione la chiesa di San Francesco subì dei danni, come del resto le sarebbe capitato almeno altre due volte in futuro, a seguito dei terremoti del 1832 e del 1996.

E’ interessante notare che il dipinto (oggi conservato nel museo civico di Correggio) presenta sant’Emidio come un vecchio vescovo dalla barba bianca, in contrasto con l’iconografia classica, evidentemente ignorata dall’artista. Comunque possiamo essere certi che l’intenzione fosse quella di raffigurare sant’Emidio, perché è lo stesso committente ad affermarlo, in un inventario degli arredi della chiesa di San Francesco [nota del 13 giugno 2012] .

Il secondo e più urgente motivo per cui vi raccontiamo questa storia è che, purtroppo, non tutti gli edifici di Correggio sono scampati ai danni del terremoto in corso (notizie del 3 giugno 2012) e non pochi abitanti del territorio comunale hanno bisogno di aiuto.
Ci sembra doveroso segnalare ai devoti di sant’Emidio, e alla comunità ascolana in primo luogo, il caso di Correggio – località legata ad Ascoli dalla devozione per sant’Emidio e che oggi ha bisogno della nostra solidarietà – diffondendo l’appello di don Giuliano Guidetti, parroco di Budrio-Fosdondo-Canolo (frazioni di Correggio, RE).

Bibliografia
Comune di Correggio. Luoghi di culto. Chiesa di San Francesco, Progetti di Impresa srl, 2007, http://www.comune.correggio.re.it/servizi/menu/dinamica.aspx?ID=2828
Intervista al sindaco di Correggio, 3 giugno 2012 http://www.reggionline.com/it/2012/06/02/correggio-numerose-abitazioni-inagibili-in-centro-13571
IBC, Patrimonio culturale. Istituto per i beni culturali, artistici e naturali della Regione Emilia Romagna, http://www.ibc.regione.emilia-romagna.it/
M.C. Ferri, 1980. Catalogo della Mostra di Francesco Camuncoli (1745-1825), Reggio Emilia, Sala del Capitano del Popolo, 29 novembre – 23 dicembre 1980.
M. Locati, R. Camassi e M. Stucchi (edd.), 2011. DBMI11, the 2011 version of the Italian Macroseismic Database.  Milano, Bologna, http://emidius.mi.ingv.it/DBMI11
R. da Roma, 1726. Compendio della vita, virtù e miracoli di s. Francesco Solano dell’ordine de’ Minori osservanti, in Roma, nella Stamperia del Bernabò.
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