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Sant’Emidio è il patrono della città e della diocesi di Ascoli Piceno (Marche, Italia). In territorio ascolano egli è  venerato come santo protettoreintercessore e avvocato in ogni pubblica o privata necessità. Oltre i confini della diocesi ascolana, invece, sant’Emidio è venerato come protettore contro i terremoti. L’uso di invocare la protezione e intercessione di sant’Emidio in caso di terremoto sembra aver avuto origine nel 1703, quando gli ascolani attribuirono al loro patrono il merito di averli salvati dai terribili terremoti che avevano funestato l’Italia centrale nel gennaio-febbraio di quell’anno. Nasceva così una pratica devozionale che, nei decenni successivi, andò diffondendosi in Italia e all’estero con tale successo da far dimenticare quasi del tutto che sant’Emidio non era né il primo né l’unico santo accreditato con specifiche competenze antisismiche (prima che a lui era capitato a  Francesco Borgia,  Filippo Neri Francesco Solanoper citare solo i casi più significativi).

Visitando questo sito è possibile:

  • ripercorrere le fasi della diffusione del culto di sant’Emidio nel mondo;
  • scoprire se sant’Emidio è (o è stato) venerato in una specifica località, regione o nazione;
  • partecipare alle ricerche dell’associazione segnalando nuovi dati;
  • scoprire i suggestivi luoghi emidiani di Ascoli;
  • chiedere informazioni e documenti sulla storia del culto di sant’Emidio in una specifica località, regione o nazione.

Una riflessione: sant’Emidio e la Magna Europa.
Chi consideri con occhio di storico il fenomeno della devozione per sant’Emidio non potrà fare a meno di accorgersi che quasi tutti i luoghi in cui se ne trova traccia  appartengono alla cosiddetta Magna Europa Questo nome – coniato dallo storico olandese Hendrik Brugmans (1906-1997), uno dei padri del concetto originale di Unione Europea (ben diverso da quello corrente) – indica un immenso territorio che, pur essendo geograficamente esterno all’Europa, le è unito da tenaci vincoli culturali. Della Magna Europa  tutte quelle nazioni la cui civiltà ha radici cristiane, essendo nata dall’incontro tra cultura europea e culture locali: le Americhe, l’Australia, l’Oceania, il Sudafrica e lembi del continente asiatico, come Goa e il Malabar (India), le Filippine e Macao (Cina). Non bisogna mai stancarsi di «dare vigore alle radici cristiane dell’Europa», ravvivandone costantemente la memoria, come ci hanno insegnato san Giovanni Paolo II e il Pontefice emerito Benedetto XVI. Studiare la diffusione del culto di sant’Emidio e intrecciare amichevoli rapporti con i devoti emidiani nel mondo è un modo di partecipare a questa nobile impresa, la cui vitale importanza si dimostra di giorno in giorno più evidente nei tempi complicati in cui ci è dato di vivere.

Per citare il sito Chiunque desiderasse citare questo sito o i suoi contenuti è pregato di usare la dicitura seguente: SENM (2016). Sito Internet dell’associazione culturale «Sant’Emidio nel mondo» (ultimo aggiornamento gennaio 2016). 
© Associazione culturale «Sant’Emidio nel mondo» [Ascoli Piceno, 2011-2016]